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ANAPA | 26 October 2020

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ANAPA LASCIA LIBERI GLI ASSOCIATI: «NESSUNA RACCOLTA FONDI, MA DONAZIONI ATTRAVERSO LE ISTITUZIONI PREPOSTE»

ANAPA LASCIA LIBERI GLI ASSOCIATI: «NESSUNA RACCOLTA FONDI, MA DONAZIONI ATTRAVERSO LE ISTITUZIONI PREPOSTE»
Nessun iscritto è rimasto coinvolto dal sisma che ha distrutto alcuni comuni del centro Italia, ha fatto sapere l’associazione degli agenti. Il presidente Cirasola: «Urgente agire sulla prevenzione».
 

Anapa Sede«Devolvere il proprio contributo economico, secondo la propria possibilità, umanità e coscienza, in modo riservato, a una delle tante “serie” ed esperte associazioni che hanno come scopo sociale l’aiuto ai bisognosi». È questo l’invito di Anapa Rete ImpresAgenzia (nella foto, la sede) ai propri associati a pochi giorni dal sisma che ha colpito il centro Italia.

L’associazione ha comunicato, attraverso una nota, che «nessun associato è stato direttamente colpito e coinvolto dal dramma». Anapa Rete ImpresAgenzia ha deciso inoltre di «assecondare il desiderio espresso dai rappresentanti locali di non istituire nessuna raccolta fondi a loro favore, perché saranno le stesse agenzie in loco a coordinarsi per rendere la raccolta fondi diretta e rivolta alle persone bisognose».

«Abbiamo lasciato liberi i nostri gruppi agenti e i nostri aderenti, che conoscono meglio le realtà locali, di attivarsi come meglio credono a favore dei propri iscritti, intervenendo anche presso la propria mandante, per richiedere provvedimenti straordinari a favore della clientela colpita dal sisma», ha dichiaratoVincenzo Cirasola, presidente dell’associazione. «Cogliamo però l’occasione di ribadire alle istituzioni che non possiamo e non dobbiamo assuefarci alle catastrofi, ma dobbiamo agire sulla prevenzione. Come Anapa ci eravamo già attivati da tempo con una proposta di legge, su modello francese, di semi-obbligatorietà, per la prevenzione delle calamità naturali, anche con coperture assicurative ad hoc. Ci auguriamo che il nostro appello non vada inascoltato e che le istituzioni, il governo, il parlamento inizino a mostrare maggiore sensibilità verso questo tema», ha concluso Cirasola.

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